Marco Mariano, presidente di Retenergie. Quando l'energia passa anche dalla penna...

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Report del viaggio in Sicilia 9/11 Novembre 2015.

 In seguito all’acquisizione di due impianti fotovoltaici a Capizzi ME, abbiamo organizzato un viaggio in Sicilia Marco Bianchi, direttore della cooperativa, e io. Gli obiettivi che ci siamo posti erano:

  1. presentarci all’amministrazione comunale di Capizzi
  2. incontrare dei rappresentanti di reti ed associazioni locali per programmare dei successivi incontri di presentazione di Retenergie al fine di creare rete e accrescere il numero dei soci per costituire un Nodo Locale.
  3. vedere gli impianti
  4. conoscere il manutentore ed espletare delle formalità inerenti al passaggio di proprietà

 Lunedì 9 - Sono partito da Torino verso le 8 e sono arrivato all’aeroporto di Catania a metà mattina, dove ho incontrato per un saluto veloce il nostro socio Francesco Gallo: le premesse quindi erano quanto mai favorevoli, il tempo era splendido e il viaggio è stato piacevole. Purtroppo Marco, in partenza da Venezia non è stato altrettanto fortunato; causa nebbia e alcuni altri inconvenienti, il suo aereo è partito con 5 ore di ritardo quindi gli appuntamenti del lunedì per lui sono saltati tutti. Quando abbiamo capito che in conseguenza di ciò dovevamo cambiare i nostri programmi io sono partito seguendo lo schema iniziale di incontri e con lui ci siamo dati appuntamento per la sera a Messina.

Ho quindi ritirato la macchina che avevo prenotato in aeroporto e alle 14 mi sono messo in strada alla volta di Capizzi. Confidando nel supporto del navigatore non avevo guardato attentamente la cartina con il percorso da fare, sapevo che da Catania a Capizzi ci sono circa 100 Km e Google Maps mi dava un tempo di percorrenza di due ore scarse. Il primo tratto di strada l’ho fatto seguendo l’autostrada A19 Catania Palermo fino all’uscita di Agira, e fino a qui nessun problema; quando però mi sono immesso sulle strade provinciali il navigatore è impazzito. Per ben due volte seguendo le sue istruzioni mi sono ritrovato a percorrere stradine sterrate che finivano nel nulla. A quel punto l’ho spento e ho utilizzato il vecchi metodo; chiedere informazioni ai passanti.

La strada attraversava paesaggi bellissimi, ho scoperto un aspetto della Sicilia che non conoscevo, valli verdeggianti, boschi fitti, rocce che affioravano sui monti disegnando dei profili magici contro il cielo azzurro. Un viaggio bellissimo, peccato che il tempo scorresse inesorabile e io non sapessi dov’ero a quanto mancasse all’appuntamento con il Sindaco di Capizzi. In più le strade erano davvero in cattivo stato, costringendomi ad un’andatura a singhiozzo per evitare buchi nell’asfalto, frane e strani cambi di carreggiata.

Dopo ben tre ora dalla partenza sono finalmente arrivato a destinazione, affannato dalla fatica della guida in quelle condizioni estreme e dalla preoccupazione di far aspettare i miei ospiti. Nonostante tutto alle 17 in punto ho varcato la soglia del municipio e mi sono presentato nell’ufficio indicatomi. E qui la sorpresa, il Sindaco non era presente, si scusava ma un impegno urgente lo aveva trattenuto a Enna.

Sono stato quindi ricevuto dall’Ing Farinella, responsabile dell’ufficio Tecnico, al quale ho raccontato le motivazioni del mio viaggio e la storia di Retenergie in formato ridotto, auspicando una collaborazione tra la nostra cooperativa e il Comune. L’ing. Farinella è stato molto gentile, e ha dato la disponibilità del comune a farci utilizzare degli spazi istituzionali per degli incontri per la popolazione locale da programmarsi per l’inizio dell’anno nuovo.

Dopo averlo salutato mi sono incontrato con il manutentore degli impianti, il sig. Cavallaro, ci siamo conosciuti e siamo andati a fare un rapido sopralluogo presso le due scuole che ospitano gli impianti. Ci siamo scambiati informazioni tecniche e ci siamo accordati sull’espletamento di alcune pratiche per le quali chiedevamo il suo supporto.

A quel punto, erano quasi le 19, mi sono messo in marcia per Messina. Questa volta grazie alle indicazioni di Cavallaro che mi ha anche guidato per un breve tratto, non ho avuto brutte sorpese durante il viaggio; Capizzi si trova a circa 1000 metri di altitudine, ho fatto una lunghissima discesa in mezzo ai boschi fino alla costa dove ho preso l’autostrada Palermo Messina e sono arrivato a destinazione verso le 21.

Martedì 10 – La mattina con Marco Bianchi ci siamo diretti verso il municipio dove era programmata la conferenza stampa, anticipata anche da un articolo apparso sulla Gazzetta di Sicilia.

Prima di arrivare abbiamo di nuovo incontrato il manutentore Cavallaro per un aggiornamento sulla pratica che doveva essere presentata all’Ufficio delle Dogane

Arrivati in municipio abbiamo incontrato Antonio Tavilla, portavoce del DES di Messina, organizzatore dell’evento; dopo poco è arrivato anche l’assessore allo sviluppo economico Tonino Perna in rappresentanza del Comune.

La conferenza stampa si è consumata in modo molto informale, come una chiacchierata tra i diversi partecipanti, oltre a quelli già citati Nino Bena, presidente di Des Acames, alcuni rappresentanti della sezione locale di Legambiente, la segretaria dell’Associazione Siqillyah, alcuni giornalisti e cittadini interessati all’iniziativa.

Oltre alle spiegazioni su Retenergie e sulle possibilità di collaborazione con il territorio, si sono messe le basi per fare una serie di incontri da Gennaio in avanti con la collaborazione delle varie realtà presenti; obiettivo comune quello di sviluppare la crescita di un nodo locale della cooperativa favorendo così la partecipazione attiva dei cittadini.

Dopo questo bell’incontro, sempre favoriti da un tempo splendido, siamo partiti alla volta dell’aeroporto di Catania dove Marco aveva ad attenderlo l’aereo per ritornare a Venezia.

Io invece mi sono trasferito a Catania città e la sera ho avuto la possibilità di incontrare due dei nostri tre soci siciliani, Francesco Gallo, che avevo già conosciuto la mattina del mio arrivo, e Angelo Mandarino. Ho avuto modo quindi di godere della loro piacevole compagnia passeggiando per le via di Catania, e facendomi mostrare da loro le bellezze architettoniche dei questa splendida città; poi, gustando una pizza favolosa in un locale tipico nel centro storico, abbiamo parlato a lungo. Incontrare i soci della cooperativa per me è sempre in momento piacevole, conosco persone interessanti e ho modo di scambiare idee e suggerimenti su come rendere più incisiva la nostra attività.

Mercoledì 11 - La mattina dopo sono ripartito da Catania alle 10 e verso le 14 ero di nuovo a casa. Stanco ma soddisfatto, come sempre quando rientro dai numerosi viaggi che faccio per Retenergie.