Forse non tutti sanno che… il mondo assicurativo è molto variegato e non solo in termini di condizioni economiche più o meno vantaggiose che si possono spuntare. Come nascono le compagnie di assicurazione? Qual è il rapporto delle assicurazioni con la finanza? Quale tipo di assicurazione si può consigliare ai Soci di Retenergie, oltre naturalmente alla copertura di rischi correlabili all'impianto fotovoltaico?

Abbiamo chiesto a Elena Peverada - assistente di direzione di CAES, Consorzio Assicurativo Etico Solidale - di introdurci al mondo delle assicurazioni mettendo in evidenza le peculiarità di CAES. È il primo di una serie di articoli di promozione delle relazioni tra Retenergie e la Rete dell’Economia Solidale e più in generale con realtà affini alla nostra per valori, interessi e scopi. Con queste realtà abbiamo attivato convenzioni che proponiamo ai nostri Soci per il loro valore intrinseco e per rafforzare la Rete.

 

Chi è CAES e a chi si rivolge?

CAES è un intermediario assicurativo, nello specifico un’agenzia, con una peculiarità: abbiamo dei prodotti (progetti assicurativi, quindi polizze) esclusivi che solo noi possiamo “collocare sul mercato” perché noi li abbiamo costruiti, insieme alla Compagnia con cui principalmente collaboriamo, Assimoco. Questi prodotti sono rivolti alle realtà del Terzo Settore (associazioni, cooperative, gruppi di acquisto, comitati, botteghe del mondo, banche del tempo, ecc.) e alle famiglie e sono stati creati valutando le reali esigenze di chi ha bisogno di un’assicurazione. Il fatto di vivere quotidianamente il mondo del non profit, come protagonisti attivi, ci ha portati a raccogliere le sue vere necessità assicurative.

Come nasce l’idea di assicurare e assicurarsi rispetto ai rischi?

L’assicurazione nasce come strumento di sostegno al disagio e secondo un principio di mutualità. Le prime assicurazioni infatti si chiamavano mutue e nascevano, all’interno di gruppi di conoscenti, per condividere la possibilità di un imprevisto: ognuno versava un piccolo importo e, in caso di imprevisto che avesse colpito un aderente, tutta la somma raccolta sarebbe andata a suo beneficio. La condivisione del rischio era quindi, e dovrebbe essere oggi, il principale obiettivo dell’assicurazione.

Cos’è l’etica per un’assicurazione?

Le assicurazioni devono poter rientrare a pieno titolo nella finanza etica proprio perché svolgono un ruolo rilevante nel sostegno alle situazioni di difficoltà. Quindi la gestione del contratto e la ricerca di nuove soluzioni assicurative non devono essere orientate a maggiori profitti per le compagnie ma al soddisfacimento dei reali bisogni dell’utente. Sentiamo purtroppo di frequente che, in caso di sinistro, le compagnie si dileguano o si aggrappando ad appigli per non indennizzare il danneggiato; ciò ovviamente avviene quando il danneggiato ha una vera necessità di aiuto. Quindi, trasparenza, correttezza e orientamento al cliente devono essere i capisaldi di una buona attività assicurativa. Ecco dove parliamo di etica.

Come investe il denaro una compagnia di assicurazione?

Se leggiamo l’ultimo Report annuale redatto dall’IVASS, l’istituto di vigilanza del mondo assicurativo, vediamo che le compagnie assicurative nel 2015 hanno raccolto 147 miliardi di euro in premi e hanno fatto investimenti per un totale di 692 miliardi di euro. Si tratta di dati in continua crescita negli ultimi anni. Per questa ragione è importante orientare eticamente la massa monetaria mossa da questo settore.

In quale modo CAES è eticamente orientato?

Essendo un’agenzia e non una compagnia, CAES può essere considerato un soggetto di finanza etica in relazione al rapporto che instaura con i propri assicurati, ai prodotti che offre loro e soprattutto ai progetti che costruisce insieme a loro. I prodotti di CAES sono costruiti sulle reali esigenze dell’utente. Per questo, se parliamo di un assicurato sociale (cooperativa, associazione), la nostra copertura garantisce, come da Statuto, “che non vengono quindi posti limiti alle attività coperte” e considera la necessità di assicurare tutti i vari soggetti che ruotano attorno all’attività sociale, anche per situazioni ben precise: l’affidamento a un operatore di un’auto della cooperativa, i danni da proprietà o conduzione del locale in cui si opera, la presenza di menomazioni fisiche o psichiche, che non è richiesto che vengano dichiarate preventivamente (tutti sono assicurati), solo per fare qualche esempio. Le condizioni di polizza di CAES utilizzano poi termini semplici e comprensibili e semplice è la gestione del contratto stesso, grazie al meccanismo della regolazione del premio che consente di includere nella copertura anche quei soggetti che vengono dichiarati in momenti successivi alla loro entrata nell’associazione/cooperativa. Rispetto agli investimenti invece bisogna guardare le compagnie con cui collabora. In modo particolare Assimoco - la compagnia del movimento cooperativo italiano che rappresenta il nostro principale partner tecnico - è molto attenta alle proprie politiche di investimento, in considerazione del suo mondo di appartenenza, e proprio per questo la riteniamo un partner affidabile.

Come funziona l’assistenza al cliente?

In caso di sinistro, CAES dispone di due persone che si dedicano all’attività di gestione del sinistro con cui l’utente può confrontarsi al momento dell’accadimento. E’ CAES stessa che poi tratta i singoli sinistri con la compagnia, rappresentando quindi il cliente in modo diretto.

Come funzionano le vostre convenzioni? Chi ci guadagna?

Il Progetto Eticar, dedicato ai Gruppi di Acquisto Solidale, è emblematico in questo senso. Oltre ad essere il primo prodotto RC Auto che tende ad attenuare le differenze tariffarie sull’intero territorio italiano (cercando di garantire quindi una vera mutualità per tutti) retrocede parte del premio corrisposto sotto forma di contributo alla Rete dell’Economia Solidale. Similmente, la Convenzione Promuoviamoci, che abbiamo attivato con Retenergie, ci permette di codificare i soci della Cooperativa che sottoscrivono polizze con noi e, di conseguenza, riconoscere a Retenergie un contributo in funzione della loro partecipazione

Oltre a premiare la peculiare disposizione alla solidarietà assicurativa della vostra agenzia, i Soci di Retenergie che sottoscrivono una polizza con Caes avvantaggiano anche la propria cooperativa. Quali tipologie di copertura assicurativa consiglieresti ai Soci di Retenergie?

Chiunque può essere interessato a sottoscrivere una polizza di Responsabilità Civile che tuteli i danni commessi involontariamente nei confronti di persone, cose o animali. Una “persona fisica” potrebbe in questo modo tutelare se stesso, la propria famiglia e la propria abitazione, mentre un professionista o una realtà sociale potrebbe garantirsi da spiacevoli inconvenienti nel corso della propria attività lavorativa. Nello specifico consiglierei una polizza che tuteli la propria abitazione o il proprio domicilio, eventualmente affiancata a un prodotto che copra in modo particolare l’impianto fotovoltaico. Soprattutto per gli impianti di piccole dimensioni le nostre polizze sono molto concorrenziali.

Come si chiede un preventivo?

Dal sito di Retenergie - nella sezione “Convenzioni economia solidale” - cliccando sul logo CAES si accede direttamente alla convenzione dove si può scegliere l’ambito assicurativo di interesse: la famiglia, la cooperativa, l’associazione o l’impresa. Dopo aver scelto il prodotto di interesse, occorre inserire i propri dati anagrafici e le garanzie desiderate. I Soci di Retenergie possono accedere direttamente dal sito CAES ma in quel caso non bisogna dimenticate di inserire il Codice Convenzione di Retenergie 112 in calce alla richiesta di preventivo.

Quale cambiamento pensate di poter determinare con la vostra azione?

Uno degli obiettivi di CAES è cercare di orientare eticamente i comportamenti delle compagnie assicurative con cui collabora. Siamo orgogliosi di vedere che questa nostra azione sta portando con il tempo diversi risultati. Per orientare è necessario conoscere, o meglio essere parte integrante della realtà che porta il cambiamento. Questa realtà è il Terzo Settore e noi vogliamo continuare a farci contaminare dalle buone pratiche che da esso scaturiscono.