domenica 8 maggio, ore 10,30 
Torino - Viale Michelotti Suor Giovanna Francesca 166
presso la sede dell’associazione “Il tuo parco”

UN'ASSEMBLEA DA PRIMATO

Imperdibile! L’Assemblea dei Soci a Torino non capita tutti gli anni. Sebbene Racconigi sia davvero a due passi, è infatti la prima volta che succede e chissà quando sarà la prossima. Quella di Torino dell’8 maggio prossimo è un’occasione da non perdere per tante altre ragioni:
 
- E’ la prima Assemblea che registra la presenza di Retenergie su tutto il territorio nazionale. Dopo la Basilicata a Gennaio e la recente ammissione del primo socio calabrese - Giulio (4/Aprile) – delibereremo l'ammissione del primo socio molisano – Paolo - in un apposito CdA  poco prima dell'assemblea. A questi numeri uno si aggiunge un nuovo socio torinese – Enzo - nostro simpatizzante sin dalla costituzione della Cooperativa, avendo assistito all'atto notarile. Benvenuti!

- È la prima Assemblea in streaming: grazie alla sollecitazione del nostro socio del Lazio, Danilo, i lavori potranno essere seguiti da questa stessa pagina dalle 10.30.  Invitiamo anche i nostri simpatizzanti ad approfittare dell’occasione per conoscerci meglio.
 
- È l’ultima Assemblea con un numero di Soci inferiore a 1000! Sono 964 i soci di Retenergie, (ammessi al 31/3/2016) ai quali si aggiungono quelli di Aprile: arrivare al millesimo socio sarà questione di poco tempo. Anche come esito del bellissimo tour concluso da pochi giorni, ci aspettiamo molte adesioni anche dal Sud (stanno già arrivando). Chi sarà il millesimo socio? Da quale regione?

- Come sempre, sarà un’assemblea festaiola: lungo il fiume Po, in mezzo al verde. Soci, portate prelibatezze!

Ammonta a circa 300 milioni di euro il costo del referendum sulla durata delle trivellazioni che il 17 Aprile non ha raggiunto il quorum. Anche se secondo molti sono stati soldi buttati, quello speso per promuovere la democrazia e la partecipazione dei cittadini non è mai denaro buttato, anche se in molti casi potrebbe essere gestito in maniera più oculata. Piuttosto viene da chiedersi chi paga per i disastri ambientali ormai all'ordine del giorno, in particolare nel bel mezzo della campagna referendaria e nel giorno in cui non si è raggiunto il quorum.

Retenergie - che ha aderito al coordinamento a sostegno del SI al referendum - ha promosso un tour di otto giorni che fino al 7 Aprile ha toccato la Calabria, la Basilicata, la Puglia e la Campania per riflettere  - insieme al coordinamento nazionale No Triv e alla Fondazione Culturale per la Responsabilità Etica - sul no alle fonti fossili e sulle alternative energetiche, finanziarie e economiche.

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Sempre più il futuro sta nell’energia rinnovabile e sempre più l’energia torna a essere patrimonio collettivo. Le fonti fossili ci hanno portato sull’orlo della catastrofe ambientale e le speculazioni finanziarie hanno comportato la perdita dei risparmi di molti cittadini. In questo scenario è necessario opporsi con decisione al progetto di continuare a trivellare i nostri mari alla ricerca di altro petrolio e gas e perseguire la massima trasparenza e sostenibilità degli investimenti.

Per promuovere un diverso modello di produzione energetica - rinnovabile, etica e democratica – da contrapporre al modello fossile, oligopolistico e inquinante, il prossimo 31 Marzo partirà da Reggio Calabria il tour organizzato dalla Cooperativa Retenergie in collaborazione con Fondazione Culturale di Responsabilità Etica e il Coordinamento Nazionale No Triv.

Dalla splendida cornice di Ecolandia - il Parco Ludico Tecnologico Ambientale di Reggio Calabria che si sviluppa su una superficie di circa 100.000 mq all’estremo sud della penisola – si risalirà la Calabria verso Trebisacce (CS) – dove interverrà Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano allo Jonio - con successive tappe in Basilicata, a Matera e Potenza. Si proseguirà in Puglia, a Lecce con il Comitato No Tap, e poi a Bari e Foggia, per chiudere in Campania, ad Angri (SA) il 7 Aprile.

Il dibattito sull’energia e sul cambiamento di paradigma dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili è sempre più interessato dal fiorire di luoghi comuni. Gianluca Ruggieri, Ricercatore DiSTA dell’Università dell’Insubria, propone e smonta molte di queste "credenze": vecchie o sbagliate.

Sempre più il futuro sta nell’energia rinnovabile e sempre più l’energia torna a essere patrimonio collettivo. Le fonti fossili ci hanno portato sull’orlo della catastrofe ambientale e le recenti notizie della perdita dei risparmi di molti cittadini testimoniano della necessità di perseguire trasparenza e sostenibilità degli investimenti.

Lasciamo i combustibili fossili sottoterra”, questo è il primo messaggio che vogliamo ribadire in occasione dell’edizione 2016 di Fa' la cosa giusta che anche quest’anno ci vedrà presenti in forze. Tante occasioni per incontrare e aggiornare i Soci e i simpatizzanti della Cooperativa e tutti gli interessati sui recenti sviluppi: il 2015 è stato un anno di svolta e il 2016 si annuncia altrettanto favorevole per Retenergie. Abbiamo acquisito due nuovi impianti fotovoltaici in Sicilia, ci accingiamo a far partire la realizzazione di un nuovo impianto eolico in Sardegna ed è in via di definizione l'acquisizione di un ulteriore impianto fotovoltaico in Piemonte.

Ci troverete allo stand di ènostra (Pad. 4 Stand AG56 / Area ABITARE GREEN e SERVIZI PER LA SOSTENIBILITA') per l'intera durata della manifestazione e alla Piazza del Consorzio Sociale CAES ITALIA domenica 20 Marzo. Invitiamo a venirci a trovare soci, simpatizzanti e tutti coloro che credono che occorra attivarsi per produrre energia distribuita da fonti rinnovabili, lasciando i fossili sottoterra. Questo il programma delle attività.

 

 

Il prossimo 17 aprile si svolgerà il referendum con cui gli italiani potranno chiedere di ripristinare pienamente il divieto di qualunque attività di ricerca e estrazione di idrocarburi sia nelle aree marine protette che, in ogni caso, entro 12 miglia sia dalle coste che dalle aree protette.

Con Tiziana Medici, attivista della Basilicata e membro del Coordinamento Nazionale No Triv* che ha promosso il referendum, abbiamo ripercorso le tappe che negli anni hanno trasformato l’esplorazione e lo sfruttamento petrolifero da problema locale a questione nazionale.

Il referendum è un’occasione straordinaria con cui i cittadini possono dire al Governo della loro indisponibilità a sacrificare il proprio mare in nome di un progetto energetico fossile: nel senso anche del suo essere vecchio e superato, oltre che inquinante e antidemocratico. A maggior ragione all’indomani della Conferenza su cambiamenti climatici di Parigi che ha visto tutti i capi di governo, Renzi incluso, affannarsi nel confermare la necessità di ridurre le emissioni climalteranti.

Ecco il testo dell’intervista realizzata da Daniela Patrucco, vice.pres di Retenergie e portavoce del Comitato SpeziaViaDalCarbone.

 

 

I combustibili fossili costituiscono i tre quarti del consumo energetico dell'Europa. Quella stessa Europa che si pone obiettivi ambiziosi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra agisce poi senza seguire le sue stesse raccomandazioni. “Walking the line”, “Sul filo del rasoio” è il webdoc che racconta la storia del controverso mega gasdotto che dal Mar Caspio dovrebbe portare il gas azero fino in Italia.

Formalmente lo scopo del gasdotto è quello di rendere l’Unione europea indipendente sul piano energetico da Ucraina e Russia, ma continuando a mantenerla legata allo sfruttamento delle fonti fossili. A tutto vantaggio delle grandi multinazionali del settore: dalla BP all’italiana Snam. Nonostante che le alternative esistano già e non solo sulla carta: produzione cooperativa di energia da fonti rinnovabili, il modello che orgogliosamente propone Retenergie.

"Misure di incentivazione per la diffusione dei sistemi di accumulo di energia elettrica da impianti fotovoltaici e di sistemi di ricarica domestica per veicoli elettrici". Così Regione Lombardia destina oltre 4 milioni di euro giacenti presso Infrastrutture Lombarde spa:

1.130.000 euro destinati a incrementare del 30% il contributo ai beneficiari del bando “Edifici a emissioni zero” (d.d.g. 10652/2010)

2 milioni destinati all’acquisto e all’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti solari fotovoltaici

1 milione destinato all’acquisto e all’installazione di sistemi di ricarica domestica per veicolo elettrici.

Parco Agricolo Sud di Milano: un “paesaggio costruito”. E' così che la Città metropolitana, l'Ente Gestore del Parco, presenta il polmone verde e granaio del capoluogo lombardo sul proprio sito internet. Ed è qui che Michele Vite e la sua famiglia hanno deciso di trasferirsi dando vita a un progetto di ristrutturazione della loro nuova casa.

Avevamo intenzione di acquistare una casa da modellare secondo le nostre idee – racconta Michele – e infatti abbiamo scelto un edificio indipendente nel comune di Corbetta che necessitava diversi interventi per tornare abitabile”.

Una casa come moltissime del nostro panorama: costruita negli anni '60 del secolo scorso senza alcuna attenzione al contenimento dei consumi energetici e uno stile architettonico ormai decisamente superato. L'immagine seguente è relativa allo stato precedente l'inizio dei lavori.