La campagna Divestment è sbarcata in Italia, in un appuntamento tutto milanese: oggi davanti alla Borsa con un flash mob e con un messaggio forte

"Se è eticamente sbagliato distruggere il pianeta, allora è anche sbagliato trarne profitto”.

La campagna di disinvestimento dai combustibili fossili è incentrato su concetti semplici e chiari: investire nel settore dei combustibili fossili è sbagliato. Il cambiamento climatico è ingiusto. Negli ultimi due anni centinaia di università, città e comunità si sono unite attorno all'idea di abbandonare gli investimenti nell’industria fossile. La campagna #DivestItaly invita le istituzioni, anche in Italia, ad allineare gli investimenti con i loro principi morali e inviare un chiaro messaggio: le azioni dell’industria fossile sono incompatibili con un pianeta vivibile, quindi assumiamo una netta posizione contraria e non le finanziamo.

"Se è sbagliato far naufragare il clima, allora è sbagliato trarre profitto da quel relitto. Siamo convinti che le istituzioni scolastiche e religiose, i governi e le altre organizzazioni che servono il bene pubblico dovrebbero disinvestire da combustibili fossili", così FossilFree, il network internazionale che lavora per il disinvestimento dalle fonti fossili all'interno delle varie comunità cui DIVESTItaly fa riferimento.

 

 

Dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 si terrà a Parigi la 21° Conferenza delle Parti (#COP21) sui cambiamenti climatici. Dal 1992 - data del primo summit tenutosi a Rio de Janeiro - scienziati, intellettuali e infine anche il Papa con l’enciclica Laudato sì per la cura del Creato hanno ripetutamente messo in guardia i governi del mondo sugli effetti devastanti per il nostro pianeta, se non si inverte la tendenza ad aumentare le emissioni climalteranti. La prima COP si è tenuta a Berlino nel 1995 e a Dicembre, vent’anni dopo e per la prima volta, a Parigi si cercherà di raggiungere un accordo giuridico vincolante e universale per il clima, con l’obiettivo di mantenere l’innalzamento della temperatura globale entro i 2°C.

Le emissioni climalteranti derivano principalmente dai combustibili fossili e dall’agricoltura, in particolare la zootecnia. Il carbone è il combustibile fossile maggiormente utilizzato nella produzione di energia elettrica e, a detta degli stessi scienziati, uno dei combustibili più facilmente sostituibili grazie alla maturazione del settore delle energie rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, e alle tecnologie di riduzione e efficientamento dei consumi di energia. Il carbone è anche il combustibile maggiormente dannoso per la salute umana.

Dopo gli attentati di Parigi, la Coalizione Clima 21 e tutte le organizzazioni che ne fanno parte esprimono solidarietà nei confronti delle vittime e dei loro familiari e amici colpiti a Beirut il 12 Novembre e a Parigi il 13 Novembre. In un comunicato della Coalizione Clima francese si legge "Ci rendiamo conto delle eccezionali circostanze, ma crediamo che la COP21 non possa prescindere dalla partecipazione e dalle mobilitazioni della società civile in Francia. Perciò mettiamo in atto  tutti i nostri sforzi in attesa di tutte le mobilitazioni pianificate. In accordo con le autorità, la sicurezza di tutti i partecipanti è garantita e assicurata. E’ importante ricordare che questa mobilitazione sarà mondiale: centinaia di migliaia di persore si mobiliteranno durante le due settimane di negoziati della COP21 e rappresentanti di tutti i Paesi del mondo saranno presenti a Parigi. Il mondo intero è preoccupato e noi non ignoreremo queste preoccupazioni.

A poco meno di un mese dalla formalizzazione dell’atto di acquisto dei due impianti fotovoltaici installati sui tetti delle scuole elementare e media di Capizzi (Me), Marco Mariano e Marco Bianchi, rispettivamente Presidente e Direttore di Retenergie, il 9 e 10 Novembre scorso si sono presentati alla Comunità messinese. Mariano e Bianchi, hanno visitato l’impianto di Capizzi dove avrebbero dovuto incontrare il Sindaco Avv. Purrazzo, purtroppo assente per altro impegno istituzionale.

L’acquisizione dei due impianti consentirà alla comunità locale di riappropriarsi simbolicamente della propria energia che è prodotta grazie al sole attraverso la cooperativa anche l’energia prodotta torna a essere un bene collettivo – aveva scritto Marco Mariano in una lettera ai Soci all’indomani dell’acquisizione.

Con l’investimento di circa € 470.000 siamo in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 100 famiglie. “Questi sono i soci che ci aspettiamo di acquisire in Sicilia – aggiunge Marco Bianchi - dove vogliamo impegnarci per un progetto che dimostri che i cittadini possono diventare produttori e padroni della propria energia”.

La costruzione di reti di relazioni nel Sud dell’Italia, già avviata con gli incontri di Salerno e Napoli, ha dato un ulteriore esito a Messina Martedì 10 Novembre, quando Mariano e Bianchi sono intervenuti alla conferenza stampa indetta a Palazzo Zanca.

 

Chiediamo che dalla COP21 esca finalmente un accordo vincolante per la riduzione dei gas serra e per rafforzare i territori più vulnerabili, che garantisca la tutela del pianeta dall’innalzamento della temperatura globale e giustizia climatica per tutti. E’ necessario che l’Italia e l’Europa guardino finalmente verso un futuro incentrato su fonti rinnovabili ed efficienza energetica, su un’economia circolare che valorizzi i territori, su un’agricoltura che rafforzi le naturali funzioni del suolo di assorbimento della CO2, la manutenzione dal rischio idrogeologico, il ripristino della funzionalità dei sistemi naturali”.

La Coalizione Italiana Clima, cui aderisce anche Retenergie, è intervenuta all’incontro organizzato dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, dal titolo: “COP21 La sfida che non si può perdere – L’Italia e l’Europa verso la Conferenza di Parigi”. A prendere la parola come rappresentante della Coalizione italiana, Francesca Rocchi di Slow Food Italia, che nel ricordare come la Coalizione sia nata con l’obiettivo di far sentire la voce della società civile e lanciare un appello ai governi in previsione del Summit di Parigi, ha sottolineato l’importanza in questo momento del legame tra mutamenti climatici e migrazioni.

 

 

Oltre cento persone hanno partecipato a Verso la Transizione, l'evento su sostenibilità ambientale, re-economy e transizione energetica, che ha riunito esperti e cittadini a Villa Le Pianore a Camaiore il 7 e 8 novembre scorsi. Venuti da tutta la Versilia, dalle province limitrofe e da varie parti d’Italia, i partecipanti hanno discusso su temi come la crisi delle risorse, il picco del petrolio, i cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti e degli spazi pubblici e molto altro.

Verso la Transizione è stata l’occasione, di conoscere Retenergie, per molti inedita, descritta dagli organizzatori come "una cooperativa italiana di produttori e consumatori di energia elettrica “pulita” e eticamente controllata, che punta a promuovere gli impianti collettivi e fa campagne di sensibilizzazione sulla riduzione dei consumi".

15.10.2015

Acquisiti da pochissimi giorni, gli impianti sono installati sui tetti delle scuole medie e elementari di Capizzi, in provincia di Messina. Sale così a 630 kWp la potenza complessiva installata dalla Cooperativa elettrica, fondata a Cuneo nel 2008 e già presente con impianti di proprietà collettiva in altre tre regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna.

Per Retenergie, che conta oramai quasi 900 soci dislocati in 15 regioni italiane, si tratta del primo impianto collettivo non realizzato ex-novo. L’acquisizione dei due impianti consentirà alla comunità locale di riappropriarsi simbolicamente della propria energia che è prodotta grazie al sole. Attraverso la cooperativa l’energia torna ancora ad essere un bene collettivo.

Primi impianti in Sicilia per Retenergie, ma non le prime scuole: altri due impianti infatti sono installati su altrettante scuole pubbliche a Cuneo e Fossano in Piemonte. Questi due nuovi impianti sono particolarmente importanti perché ci permettono di entrare in relazione con il sud Italia dove vogliamo sviluppare nuovi Nodi Locali e acquisire nuovi soci per la Cooperativa.

 

Dall'ultimo report IEE all'enciclica «Laudato si'»: l'approccio cooperativo alla gestione del bene comune energia è quanto mai attuale.
È una forma di cittadinanza attiva, è riconosciuto come "buona pratica" dai programmi europei... ma anche dal papa.
Coincidenze?

Il modello basato sulle fonti fossili lascia dietro di sé segni profondi e cicatrici difficili da sanare. Ma l’alternativa esiste: si chiama democrazia energetica e si basa su produzione diffusa e partecipazione. Per richiamare all'azione il grande pubblico, è nostra, in collaborazione con Banca Etica, e con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova, ha organizzato la conferenza “L’energia dei cittadini. Rinnovabile, sostenibile, etica, condivisa“ coinvolgendo relatori autorevoli e indipendenti.

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La vita di ognuno di noi è fatta di gesti che, a causa dell’abitudine, consideriamo del tutto naturali, anche se spesso naturali non sono. L’uso dell’energia elettrica ne è l’esempio più significativo. Accendere la luce tornando a casa la sera per esempio è un gesto che compiamo in modo automatico, pensando che sia circoscritto alla sfera del nostro vivere privato. Nulla di più sbagliato. Quando accendiamo la luce a casa nostra ci connettiamo ad un sistema complesso, quello della produzione e trasmissione dell’energia, la cui gestione finora è sempre stata considerata al di fuori della nostra possibilità di intervento, e le cui radici, purtroppo, affondano in situazioni drammatiche (distruzione dell’ambiente e della nostra salute, guerre, sfruttamento di risorse e di popolazioni, colonialismo economico). Una volta che si diventa consapevoli di ciò, è difficile che si possa continuare a premere quell'interruttore senza chiedersi se un’alternativa non sia possibile.

Insieme al consumo critico però è importante evidenziare anche l'azionariato critico. Se si interviene direttamente nei meccanismi “partecipativi” e decisionali che fanno capo a quelle aziende verso le quali siamo diventati critici (e non più consumatori) possiamo agire da due fronti.

Daniela Patrucco, portavoce del comitato SpeziaViaDalCarbone e vicepresidente di Retenergie, è intervenuta all'ultima Assemblea degli azionisti di ENEL, su delega di Fondazione Banca Etica.

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