Dall'ultimo report IEE all'enciclica «Laudato si'»: l'approccio cooperativo alla gestione del bene comune energia è quanto mai attuale.
È una forma di cittadinanza attiva, è riconosciuto come "buona pratica" dai programmi europei... ma anche dal papa.
Coincidenze?

Il modello basato sulle fonti fossili lascia dietro di sé segni profondi e cicatrici difficili da sanare. Ma l’alternativa esiste: si chiama democrazia energetica e si basa su produzione diffusa e partecipazione. Per richiamare all'azione il grande pubblico, è nostra, in collaborazione con Banca Etica, e con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Padova, ha organizzato la conferenza “L’energia dei cittadini. Rinnovabile, sostenibile, etica, condivisa“ coinvolgendo relatori autorevoli e indipendenti.

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La vita di ognuno di noi è fatta di gesti che, a causa dell’abitudine, consideriamo del tutto naturali, anche se spesso naturali non sono. L’uso dell’energia elettrica ne è l’esempio più significativo. Accendere la luce tornando a casa la sera per esempio è un gesto che compiamo in modo automatico, pensando che sia circoscritto alla sfera del nostro vivere privato. Nulla di più sbagliato. Quando accendiamo la luce a casa nostra ci connettiamo ad un sistema complesso, quello della produzione e trasmissione dell’energia, la cui gestione finora è sempre stata considerata al di fuori della nostra possibilità di intervento, e le cui radici, purtroppo, affondano in situazioni drammatiche (distruzione dell’ambiente e della nostra salute, guerre, sfruttamento di risorse e di popolazioni, colonialismo economico). Una volta che si diventa consapevoli di ciò, è difficile che si possa continuare a premere quell'interruttore senza chiedersi se un’alternativa non sia possibile.

Insieme al consumo critico però è importante evidenziare anche l'azionariato critico. Se si interviene direttamente nei meccanismi “partecipativi” e decisionali che fanno capo a quelle aziende verso le quali siamo diventati critici (e non più consumatori) possiamo agire da due fronti.

Daniela Patrucco, portavoce del comitato SpeziaViaDalCarbone e vicepresidente di Retenergie, è intervenuta all'ultima Assemblea degli azionisti di ENEL, su delega di Fondazione Banca Etica.

Leggi il suo intervento

L'assemblea dei soci della cooperativa che si è svolta a Milano sabato 18 aprile 2015 ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione che sarà in carica per il triennio 2015-2018. Marco Mariano è stato riconfermato presidente mentre a Daniela Patrucco è stato affidato il ruolo di vicepresidente.

Nella foto, da sinistra verso destra: Alessandro Baleani, Marco Mariano, Daniela Patrucco, Massimo Bedoni, Marco Bianchi, Stefano Corrò, Giuseppe Tebano, Giovanni Bert e Tommaso Gamaleri.

 

Il team di KiteGen sta proseguendo a ritmo serrato il suo cammino. Con la bella stagione sarà possibile proseguire con i test sull’ala e sulla macchina anche al di fuori dello stabilimento di San Mauro. La Camera dei Deputati ha approvato proprio negli scorsi giorni una risoluzione per la promozione del vento d’alta quota quale forma di energia rinnovabile: una svolta che rappresenta un importante passo avanti per KiteGen, che potrà ora sperare anche in un supporto più concreto da parte del Governo. La meta è quindi sempre più vicina, ma per raggiungerla in tempi brevi sono necessari l’appoggio e l’impegno di tutti. È per questo motivo che KiteGen Venture sta avviando una serie di progetti volti a far crescere la consapevolezza che un’alternativa allo status quo è possibile e concretamente raggiungibile.

Siamo giunti ormai in un’epoca nella quale il desiderio non è più sufficiente, ma sono solo i fatti e l’impegno di ciascuno a fare la differenza. KiteGen vorrebbe essere un progetto per tutti e di tutti. È per questo che la scelta della prima di una serie di iniziative è stata quella di avviare una campagna di social crowdfunding sul portale internazionale Indiegogo. Si tratta di una campagna innovativa, che mira a fondere l’impegno ambientale con quello sociale: il supporto finanziario ricevuto servirà a completare ed installare la prima macchina, i cui proventi saranno poi devoluti ad alcune importanti associazioni partner dell’iniziativa.

Ad appoggiare il progetto sono già in tanti fra privati, aziende, centri di ricerca e associazioni no profit. Il principio è semplice: più si riuscirà a progredire con la tecnologia, più beneficio avranno le associazioni nostre partner.

Se un futuro migliore è un diritto, è prima di tutto dovere di ciascuno, privato, azienda o istituzione che sia, essere consapevole delle effettive possibilità e dare il proprio contributo per trasformarle in realtà.

 

e aderisci alla campagna!

Ad Avigliana nella cornice di Etinomia (rete degli imprenditori etici della Valsusa) si è aperto sabato 11 aprile 2015 il centro di coworking Worcup!
Tra i fondatori, anche i tecnici Retenergie Daniele Fava, Carlo Gagliardi e Lucas Fingerle.

Dal sito di Worcup!: «Worcup! è il primo spazio di coworking pensato da e per i professionisti che abitano la Val di Susa e desiderano rimanervi anche per lavorare. A noi piace chiamarlo Il collaboratorio, per definire con una sola parola lo spirito cooperativo che distingue questo spazio sociale per lavorare, costruire reti ed attivare sinergie, far nascere idee e creare progetti. Worcup! è un ambiente di lavoro che va oltre la semplice condivisione di uffici, per generare innovazione sociale ed organizzativa: è uno spazio in continua crescita che si arricchisce delle competenze dei coworkers, e stringe accordi con altre realtà vicine per offrire sempre nuovi stimoli, servizi ed opportunità lavorative e sociali.»

È convocata l'Assemblea ordinaria dei Soci della società cooperativa Retenergie. Si terrà in prima convocazione venerdì 17 aprile alle ore 10 a Racconigi (CN), piazza Vittorio Emanuele II n°1, e in seconda convocazione
 
sabato 18 aprile
h 10,00 
in via Vallarsa 2, MILANO 
presso Altreconomia
 
Con il seguente ordine del giorno:
  1. Esame ed approvazione del Bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2014, della nota integrativa, della relazione degli amministratori e della relazione del Collegio Sindacale
  2. Destinazione perdita dell’esercizio 2014
  3. Rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2015-2018 e determinazione del compenso
  4. Nomina Organo di Controllo (Art. 41 Statuto Sociale) per il triennio 2015-2018 e determinazione del compenso 
  5. Prospettive di sviluppo
  6. Attivazione del nuovo piano di sviluppo idroelettrico denominato Rancio Valcuvia
  7. Attivazione del nuovo piano di sviluppo ESCo e SEU
  8. Discussione su prestito sociale
  9. Comunicazione esito della revisione della cooperativa (ai sensi del D. Lgs. 2 agosto 2002 n. 220) per il biennio 2013/2014
  10. Varie ed eventuali

Qui i documenti in discussione per l'Assemblea e altre informazioni utili:
- bilancio dell'esercizio 2014
- nota integrativa al bilancio
relazione degli amministratori
relazione del Collegio Sindacale
elenco candidati al nuovo CdA
modulo di delega ad altro socio
- indicazioni logistiche

Come da Statuto hanno diritto di voto i soci ammessi almeno 3 mesi prima dell'Assemblea e in regola con il versamento delle azioni sottoscritte.

La sede operativa di Altreconomia si trova in via Vallarsa 2 (da stazione Centrale FS linea M3 -gialla- direzione San Donato, fermata Lodi). 
Per il pranzo abbiamo pensato di condividere tutti assieme ciò che ciascuno di noi riesce a portare.
L'orario presunto di conclusione dell'Assemblea è alle 16.00 circa.
Annuncia la tua partecipazione aderendo via Facebook.

NOTA BENE: nel caso non si riesca a partecipare all’assemblea vi invitiamo a delegare un altro socio a rappresentarvi. Ogni socio non può avere più di tre deleghe e non possono essere delegati gli amministratori.

Parte dalla Liguria il tour nazionale Fuori il carbone dalla nostra bolletta. Alla Spezia il 20 marzo e a Savona il 28 dello stesso mese. Poi farà tappa a Civitavecchia, Brindisi e Saline Joniche, le città italiane che ospitano le principali centrali a carbone mappate nell’Atlante italiano dei Conflitti ambientali.

Retenergie e Ènostra, ospiti dei Comitati locali del Coordinamento Nazionale No al carbone, incontreranno i cittadini per condividere e promuovere i propri obiettivi di consumo critico di energia: la scelta di un fornitore etico, l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile da impianti costruiti attraverso l’azionariato popolare.

20 marzo - La Spezia: il Comitato SpeziaViaDalCarbone sarà l’ospite della prima tappa. Dal 2011 il Comitato si batte contro il carbone della centrale “Eugenio Montale” di Enel che dal 1962 brucia i peggiori combustibili, nonostante siano stati ampiamente documentati i danni causati all’ambiente e alla salute dei cittadini e sebbene dal 2000 siano disponibili gruppi a metano mai utilizzati.
> Guarda la registrazione video della serata > volantino - > servizio televisivo TG3

28 marzo - Savona: la seconda tappa è a due passi dalla sede della centrale a carbone di Tirreno Power di Vado Ligure, posta sotto sequestro dalla magistratura nel mese di marzo del 2014 grazie all’incessante lavoro di denuncia della Rete Savonese contro il carbone e dell’Ordini dei Medici di Savona.
> Guarda la registrazione video della serata - > volantino - > servizio televisivo TG3

13 aprile - Civitavecchia: si prosegue nella città che ospita ben due centrali elettriche. Incontro con il patrocinio del Comune di Civitavecchia.
> Guarda l'intervista ad uno dei relatori - > volantino

8 maggio - Brindisi: altra tappa e altre due centrali: la più grande, di Enel, è coinvolta in un procedimento giudiziario a causa dell’inquinamento provocato.
> volantino 

9 maggio - Saline Ioniche (RC): a chiusura del tour una tappa di speranza: qui è appena stata scongiurata la costruzione di una nuova centrale a carbone di 1350 MW. Il TAR del Lazio ha accettato i ricorsi del Coordinamento delle Associazioni dell’Area Grecanica No carbone Saline, delle associazioni e della Regione Calabria contro il progetto che avrebbe devastato ulteriormente un’area a chiara vocazione turistica, agricola e naturalistica.
> Ascolta l'intervista radiofonica di presentazione (5 maggio, dal minuto 28) - > volantino - > comunicato stampa

La consapevolezza dell’impatto globale derivante dalla combustione del carbone – pensiamo ai cambiamenti climatici e alla devastazione dei territori a causa dei fenomeni metereologici estremi - impegna la politica e i singoli cittadini a fare un cambio di rotta: efficienza energetica, consumo critico e scelta della fonte con cui produrre l’energia necessaria.

 

Da venerdì 13 a domenica 15 marzo siamo stati tra i protagonisti della Fiera Fa' la cosa giusta 2015!

Con È nostra abbiamo incontrato molte persone, coinvolto nuovi amici nel percorso di produzione sostenibile e di uso consapevole dell'energia, il tutto all'interno di un circuito virtuoso "dal produttore al consumatore" che ora è finalmente compiuto grazie alla nascita della nuova cooperativa.