LA NOSTRA CARTA DEI PRINCIPI ETICI

Approvata da Assemblea dei Soci, 26 settembre 2009

Retenergie crede che i mezzi per raggiungere un obiettivo debbano essere coerenti con il fine stesso. Non si costruisce un futuro più sostenibile senza un processo democratico. Il percorso che si vuole attuare è un percorso di DEMOCRATIZZAZIONE ENERGETICA, dove ognuno può partecipare come produttore e/o utilizzatore del bene comune energia.

1- finanza etica
Retenergie intende rapportarsi con il mondo del credito e della finanza in generale, ponendo innanzitutto attenzione al concetto di BANCHE ARMATE, e preferendo banche che condividono principi etici di gestione del denaro e di cura del territorio.

2- consumare meno
Retenergie è consapevole che la prima fonte di energia rinnovabile è il minor consumo. Quindi efficienza energetica come missione ma anche attenzione a non consumare ciò che non è necessario.

3- rispetto del suolo
Retenergie non crede negli impianti fotovoltaici collocati a terra, privando il suolo di alberi o altre colture, salvo casi particolari come terreni fortemente compromessi quali discariche o cave.

4- impatto ambientale
Le tecnologie a energia rinnovabile non sono di per sé garanzia di basso impatto ambientale: Retenergie ritiene importante il concetto del ciclo di vita del materiale utilizzato per concepire una data tecnologia, pertanto non installa impianti in zone a bassa produttività. A seconda della fonte energetica presta attenzione al problema del consumo del territorio, alla minimizzazione dei disturbi nelle acque e dei fiumi, crede nella filiera corta delle materie prime ed è contraria all’utilizzo di colture no-food e di allevamenti intensivi nella produzione di energia.

5- piccoli e medio-piccoli impianti
Retenergie non crede negli impianti da fonti rinnovabili di grossissime taglie che favoriscono la concentrazione di energia e che sono potenzialmente più impattanti sull’ambiente.

6- promozione del movimento cooperativo e del mutualismo
Retenergie è fedele alla propria forma giuridica e crede che la diffusione del mutualismo possa contribuire a cambiare l’attuale modello di sviluppo della società, spostando la leva del benessere dal profitto di pochi ai benefici per tutta la collettività.

7- partecipazione delle persone
Centralità delle persone rispetto al denaro e uguaglianza di tutti i soci sono gli strumenti per creare energie rinnovabili. La partecipazione è elemento cruciale nelle cooperativa: il distacco tra la base e il vertice non deve mai essere troppo grande. Il numero massimo di deleghe è di tre per socio per evitare la spersonalizzazione della partecipazione. Retenergie si impegna a favorire i soci lontani attraverso teleconferenze e/o incontri localizzati.

8- buona amministrazione
Gli amministratori di Retenergie si impegnano a partecipare alle decisioni in coscienza e autonomia, per il bene della cooperativa nel suo insieme, dei singoli soci e per la comunità tutta, nel segno della responsabilità sociale. Retenergie è consapevole che un’impresa ha delle ricadute anche al di fuori di essa e che l’interesse societario non deve mani entrare in conflitto con l’ambiente che la circonda e la legislazione vigente. L’obiettivo è creare valore economico con equità, valore sociale e valore culturale a beneficio dei soci e della società civile.
Per gli stessi motivi, un amministratore di Retenergie non può essere contemporaneamente amministratore di altre società.

9- assunzione delle decisioni
Fermo restando che sovrana delle decisioni è l’Assemblea dei Soci, Retenergie ha scelto di mantenere il principio di 1 testa 1 voto, pertanto in nessun caso in cui la legge potrebbe darne facoltà è possibile avere più voti.

10- principio rotazione incarichi
Retenergie auspica una rotazione degli incarichi per dare modo al maggior numero di persone possibile di condividere le responsabilità della gestione. Il mandato degli Amministratori è di 3 anni per incarico.